Come si Progetta un Video

Videomaker

La progettazione è sempre l’ultima cosa a cui pensiamo quando vogliamo fare un Video ma, come tutte le cose, se non chiariamo quali sono i nostri obiettivi, le nostre risorse e in quanto tempo lo vogliamo fare sarà molto difficile ottenere dei risultati utili.

Se ti interessa sapere come evitare, o limitare al minimo, il rischio di fallire nello sviluppo dei tuoi progetti video continua a leggere questo articolo…

Cosa significa progettare

Progettare significa:

“organizzare una serie di azioni nel tempo per perseguire un obiettivo specifico”

 Inoltre ogni progetto, per chiamarsi tale, deve essere UNICO.

Questo significa che ciascun nuovo progetto è un insieme di attività, situazioni, dinamiche, relazioni, prodotti mai svolte prima e qui sta il bello e il brutto della progettazione.

Il bello sta nella buona dose di creatività che richiede qualsiasi nuovo progetto per essere portato avanti.

Il brutto sta nella lunga serie di rischi che qualsiasi progetto si porta dietro, a partire dalla sua nascita fino a diverso tempo dopo la sua chiusura.

Come gestire i rischi dei propri progetti Video – Il Risk Management

C’è tutta una branca del Project Management chiamata Risk Management che da le linee guida da seguire nella gestione dei rischi prima, durante e dopo lo svolgimento di un progetto.

Ma…quali sono i rischi a cui si può andare incontro? Facciamo qualche esempio pratico:

Prima di iniziare un progetto Video:

  • Non avere abbastanza fondi a disposizione
  • Aver sbagliato il target (il pubblico a cui ti vuoi rivolgere)
  • Aver scelto il brand sbagliato per il proprio progetto
  • Non avere abbastanza tempo per seguirlo
  • Aver fatto una cattiva pianificazione

Durante la fase realizzativa

  • Scadenza delle licenze software acquistate o prese in prova
  • Rottura di una Video Camera
  • Litigi con qualcuno del team di lavoro
  • Indisponibilità di qualche ruolo chiave nel team

Dopo la chiusura del progetto

  • Sito Lento
  • Hackeraggio del sito o dell’account con il quale si sono pubblicati i video
  • Commenti negativi
  • Azioni legali per violazione dei diritti d’autore

Quali potrebbero essere le conseguenze di questi rischi? Questo ovviamente può cambiare molto da situazione a situazione e dalla propria percezione, ma a volte possono essere anche molto pesanti.

Non voglio certo spaventarti e fare l’uccello del malaugurio 🙂 Ma una buona gestione dei rischi aumenterà di molto le probabilità di successo del tuo progetto nel breve e nel lungo termine.

Meglio spendere più tempo all’inizio per progettare per bene il tuo video o la tua serie di nuovi video piuttosto che rischiare di buttare tutto alle ortiche dopo aver lavorato tanto.

Il grande Abramo Lincoln diceva:

“Se avessi avuto 6 ore per abbattere un albero, ne avrei usate 4 per affilare l’ascia”

Come si identificano i rischi

Una serie di incontri di approfondimento con il team di lavoro, o con delle persone fidate che ci possono dare un feedback, permette di tirare fuori i rischi principali da affrontare.

Scrivili su un foglio e analizza i possibili impatti che possono avere con le possibili strategie da mettere in campo per provare a mitigarli.

In effetti gli incontri per individuare i rischi si chiamano proprio Risk Workshop o Risk Brainstorming.

In questi brainstorming si analizzano tutti i possibili rischi e i possibili piani di mitigazione, o mitigation plan, quelli che siamo abituati a chiamate appunto piani B.

La gestione dei rischi molte volte è fatta in automatico e non è detto che servano delle sessioni di lavoro specifiche, ma quando i progetti diventano più complessi con molti attori in gioco è assolutamente il caso di seguire dei metodi ben precisi e farlo in modo strutturato.

Devi sapere che esistono corsi e certificazioni specifiche per il risk management che, in ambito progettazione, è un argomento da non prendere assolutamente sottogamba.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi partire dal sito del Project Management Institute www.pmi.org

Da dove si parte per progettare un video

La cosa migliore da cui partire è senza dubbio una buona checklist.

In effetti l’approccio cambia molto da settore a settore, da video a video e da progetto a progetto…appunto.

Come abbiamo già visto ogni progetto è un unicum e va affrontato con tecniche simili anche se con angolature completamente diverse.

La prima differenza su cui mi sento di invitarti a riflettere è capire se il tuo progetto deve contenere una serie di video slegati tra loro oppure se invece non stai pensando ad un vero e proprio progetto editoriale.

Se ancora non lo conosci, esiste lo strumento principe per la progettazione dei video, che ancora oggi viene largamente utilizzato nel cinema, ed è lo Storyboard.

Come si progetta un Video con lo Storyboard

Che cosa è uno storyboard?

La parola storyboard viene dall’inglese e significa letteralmente “tavola della storia”. E’ una tecnica usata nel cinema e nel teatro dove essenzialmente si riporta su carta la sequenza delle sezioni principali del video sotto forma di  sequenze disegnate in ordine cronologico.

Lo storyboard varia da genere a genere. Ad esempio nel cinema vengono indicati i movimenti della macchina da presa.

storyboard

Ma perché noi dovremmo usarlo per i nostri semplici video da postare sul Web? Non abbiamo mica le competenze di un regista professionista!

E’ vero, non sempre serve avere uno storyboard, ma saperlo padroneggiare ti darà sicuramente quella marcia in più che manca alla maggior parte dei video che si vedono sul Web.

Se ci pensi bene, a seconda della tipologia di video che vorrai sviluppare si possono avere innumerevoli sceneggiature e contenuti diversi.

Per esempio potresti iniziare con un’inquadratura in primo piano di una persona che parla (anche tu stesso che presenti il tuo prodotto) e poi in sovraimpressione delle scritte che si alternano con slide power point in sequenza.

Oppure puoi immaginare dei video con animazioni grafiche, o con dei fumetti, oppure un mix di riprese in interno e in esterno.

Lo storyboard, oltre a costringerti a pensare alla progettazione di un video in modo strutturato e professionale, ti permette di sviluppare la fantasia che è uno degli ingredienti fondamentali nella progettazione di un video di successo.

Un altro modo per sviluppare le idee, ancor prima dello storyboard sono le Mappe Mentali. Se non le hai mai usate ti consiglio vivamente di farlo, se invece le conosci rispolvera le tue conoscenze e mettile subito in pratica 😉

mappe mentali

Molto bene! Se ti è piaciuto questo articolo vuol dire che sei veramente interessato a dominare questa scienza meravigliosa che è il Video Marketing.

Ti aspetto alla prossima e non dimenticare di seguire il webinar gratuito dove ti parlo dei 7 pilastri per vendere sul Web, anche grazie ai video.

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